14 marzo 2009

Briciola e qualche considerazione sui ritratti

E' passata una settimana senza che scrivessi nulla, impegnata com'ero con... Briciola. Chi é? Ecco la foto, è una persiana di colore grigio-blu, morta da tempo, di cui rimangono solo poche foto confuse.


E' stata dura, non riuscivo a cogliere le fattezze di questa gatta, i particolari che mi sono stati riferiti riguardano gli occhi "arancioni" e "non dolci", ho dipinto per gran parte alla cieca e questo è il risultato.

Nei miei primi sei-sette anni di pittura sui sassi ho dipinto solo quello che mi ispirava, prendendo spunto da riviste e immagini varie, rifiutando sempre di fare ritratti su commissione per timore di non essere all'altezza del compito.
Da qualche anno dipingo anche i ritratti, ho accettato di eseguire queste commissioni dopo molte incertezze e svariati anni di pratica, ma il timore di non azzeccarli c'è ancora.
Lo scoglio più grosso, a mio parere, sono le foto di riferimento, perchè è già complicato quando hai delle ottime foto, ma se sono scadenti è un martirio.
Il concetto è elementare : posso dipingere solo ciò che vedo, non conosco l'animale e devo basarmi solo sulle foto che mi vengono inviate.
Se la foto non è buona anche il ritratto non sarà buono, elementare Watson!
Le regole per "sperare" in un buon ritratto sono queste: avere più foto che
1. Riflettano la personalità dell'animale.
2. Abbiano colori naturali e non falsati dal flash.
3. Mostrino il manto con le striature, chiazze, macchie di colore che lo contraddistinguono.
4. Ci siano dei primi piani del muso, per catturare tutti i dettagli.
5. Scegliere le pose preferite, con preferenza per quelle compatte-raggomitolate (considerando che parliamo di sassi).
6. Niente occhi rossi da flash.
7. Last but not least : non pretendere una foto-copia, l'artista interpreta non fotografa :)
Credo di aver finito :-)) ciao!
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