15 febbraio 2010

Il bianco e il nero


Nonostante dipinga ormai da anni, il confronto tra il "prima" e il "dopo" continua a colpirmi. Il sasso nudo e insignificante messo accanto al risultato ottenuto con la pittura. Per me è tutto lì il fascino della pittura sui sassi, nella trasformazione.
Se continuo a dipingere senza essere sommersa dalla noia che subentra immancabilmente quando si fa la stessa cosa per anni, questo è dovuto alla magia, alla sorpresa, al miracolo che vedo ogni volta.
Il sasso si trasforma, cambia la sua natura, diventa un'altra cosa, non è più lui.
In quella trasformazione c'è tutta la mia gioia e la mia passione.
(scusate, oggi filosofeggio :-)


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