14 febbraio 2011

Kup manduk, la rana del pozzo


Era da tanto che volevo illustrare questa antica storia indiana, una favola che mi ha sempre fatto riflettere.
Se non la conoscete, ve la racconto.
Kup Manduk, la rana del pozzo.

C’era una volta una rana che viveva in un pozzo.
Kup Manduk era sempre vissuta lì.
Era nata in quel pozzo ed era cresciuta fino a diventare una rana adulta che ogni giorno ripuliva l'acqua dai vermi e dagli insetti che vi si trovavano. Vivendo in questo modo, era diventata bella grassa e lustra.
Un bel giorno, una tartaruga passò di lì e cadde nel pozzo.

«Da dove vieni?». «Dall'oceano». «Dall'oceano? e cos'è?» chiese Kup Manduk.
"Un posto grande, grandissimo!" rispose la nuova arrivata.
"Grande come?"
"Molto, molto grande."
Kup Manduk tracciò con la zampa un piccolo cerchio sulla superficie dell'acqua:
"Grande così?"
"No. Molto più grande."
Kup Manduk tracciò un cerchio più largo.
"Grande così?"
"No. Più grande."
Kup Manduk allora fece un cerchio grande quanto tutto il pozzo che era il mondo da lei conosciuto.
"Così?"
"No. Molto, molto più grande", disse la tartaruga venuta dall'oceano.
"No — pensò la  ranocchia che abitava il pozzo — niente può essere più grande del mio pozzo!"
"Bugiarda! " urlò alla tartaruga allora Kup Manduk , la rana del pozzo,  e non le parlò più.

 **Questa favola è così famosa che in India le parole "kup manduk" (trad. la rana del pozzo) si usano per definire la persona di vedute limitate, provinciale e conformista.

Ernestina

25 commenti:

Tiziana ha detto...

Storia esemplare, e creazione molto carina, con i suoi colori decisi!

Koaladebista-Elena Terenzi ha detto...

Conoscevo questa storia e l'avevo quasi dimenticata...grazie e complimenti per il lavoro!

cristina ha detto...

questi sassi hanno una profondità bellissima...sono ipnotici! Complimenti Ernestina!

Valeria ha detto...

questa storia non la conoscevo,bella...stupenda la tua raffigurazione...un sorriso

airali ha detto...

bella la storia e ancor di più il tuo lavoro! complimenti!!!
ilaria

Silvia ha detto...

Non conoscevo questa storia e "illustrata" dai tuoi sassi ha un sapore speciale!! Ha una bella morale ma un pò triste, purtroppo capita di frequente che chi si abitua a vivere nelle sue quattro mura, automaticamente le erga contro il resto del mondo... brava la tartaruga che ha almeno cercato di illuminare la ranocchia!

Ernestina ha detto...

Grazie! E' una storia buddista che mi è cara..e allora ho tentato di dipingere un pozzo, gli altri sassi, rana e tartaruga erano i soliti..facili!
Il pozzo non è solo fisico, a volte è mentale..la chiusura verso tutto ciò che è sconosciuto, diverso...e ci spaventa! Tutti abbiamo il nostro pozzo, chi stretto...chi più largo.
ciao

clem ha detto...

Come mi piace il sasso-pozzo dà proprio il senso della profondità e la rana simpaticissima, tempo fa l'avevo riprodotta proprio seguendo la tua dispensa. Molto interessante la storia buddista!

Alessandra ha detto...

Ti è riuscita benissimo la prospettiva del pozzo....profondo e stretto! Non è facile...quasi un trompe l'oeil! Brava Erne! Molto carina anche la favola....appena l'ho letta mi sono ricordata di averla letta anch'io, tanti anni fa!

marinella ha detto...

Storia molto bella e sassi ancora meglio, questo pozzo è fantastico.

Giada ha detto...

Mi associo, la prospettiva del pozzo da proprio l'illusione della profondità. Bellissimo e, soprattutto, unico nel suo genere.
Mi è piaciuta molto anche la storia!!
Baci

Elvira Garcia ha detto...

Super Simpático !!

i Bibetti ha detto...

non conoscevo la favola... grazie del racconto e per la visione del tuo lavoro davvero realistico, come solo tu sai fare!
La FEDe =^.^=

Gabe ha detto...

chissà perchè ma le storie mi hanno sempre interessato molto, forse è per questo che mi piace anche scriverle. ciao

Graziella e Imma Sotgiu ha detto...

Non conoscevo questa bella storia, bella e simpaticissima la sua rappresentazione pittorica,
baci
imma

roberta ha detto...

Bellissima storia, gli animaletti sono deliziosi, ma il pozzo è stupendo!!

Paola ha detto...

Ehi che bel pozzo!!! Quasi quasi ci butto il mio sasso!! :o))
Bravissima Erne!!

Rosa-kreattiva ha detto...

che meraviglia.... davvero bellissimo!!! ciao rosa.kreattiva

AntoC ha detto...

E' bello saper dipingere bene un sasso, ma ancor più affascinante trasmettere con esso un messaggio di vita su cui riflettere...come hai fatto tu. Complimenti!

Anonimo ha detto...

STUPENDA!!!!!
Ciao GIGLIOLA

Tiziana Nidodilana ha detto...

Io adoro la filosofia indiana e questa "favola" è stata da te interpretata benissimo con i tuoi sassi!
brava!

nonnAnna ha detto...

*Bellissima la favola e la sua filosofia ma ancor di più la tua realizzazione.
*GRAZIE infinite per il cuore che mi è stato consegnato pochi minuti fa... è favoloso e poi addiruttura ci hai messo anche la catenina! Mi sento più che mai fortunata.
Tante serene giornate
nonnAnna

Valentina Donatiello ha detto...

Ciao.
E' la prima volta che passo da queste parti e devo ammettere che sono rimasta affascinata dalle tue creazioni. Sei bravissima. I tuoi sassi sono perfetti e lascia perdere le riviste che chiedono di essere pagate per parlare di te.
Spero almeno fosse una rivista di un certo valore... di solito non si fanno pagare. Quando ti chiamano perchè vogliono parlare di te è sottointeso che sia gratis... vabbè, pazienza!
Comunque sono contenta di averti conosciuta. Anche le storielle che pubblichi sono di un certo valore.
Spero passerai dalle mie parti. Non sono brava come te però...
Saluti.

Ernestina ha detto...

Grazie a tutte!! Ciao Anna, sono contenta che tu abbia gradito il cuore di pietra e spero che ti porti fortuna! grazie di essere passata, ciao

Elena Feltre ha detto...

Non ho mai sentito questo racconto... molto bello e veritiero per il suo significato intrinseco e ben interpretato dai tuoi sassi dipinti.
Buon fine settimana.